STATUTO dell’ Associazione

ART. 1) COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE
a) È costituita l’associazione denominata Centro Dharma Karuna omissis. L’associazione non ha fini di lucro e gli eventuali utili debbono essere destinati interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo art 2. La durata dell’associazione è illimitata.

ART. 2) SCOPI
a) L’associazione si prefigge di promuovere la partecipazione dei propri soci ad attività con finalità di promozione e solidarietà umana, sociale, civile, religiosa e culturale in ogni sua manifestazione.

ART. 3) ATTIVITÀ
a) Per la realizzazione dei propri scopi e nell’interesse collettivo, l’associazione si propone di promuovere:
iniziative e attività sportive; ricreative e del tempo libero; dell’educazione; della formazione di un nucleo della fratellanza universale dell’umanità, senza distinzioni di razze, credo, di sesso, di status sociale; dell’informazione e divulgazione; dell’arte; dell’esplorazione delle capacità latenti dell’uomo; dello studio comparato delle religioni, filosofie e scienze; della solidarietà; portare aiuto alle persone immigrate e profughi.
b) L’associazione intende promuovere attività varie come manifestazioni, meeting, conferenze e spettacoli, tese a coinvolgere persone, enti e organizzazioni, creando le condizioni più favorevoli per la raccolta di fondi stimolando la libera partecipazione di qualsiasi cittadino con versamento di quote in denaro o in opere di volontariato.
L’associazione potrà inoltre sviluppare iniziative di commercio equo e solidale; promuovere la collaborazione con altri Enti Umanitari, culturali o religiosi, nonché iniziative a favore della pace, della libertà di culto, dei diritti umani e dell’ambiente.
L’associazione non può svolgere attività che non siano affini a quelle sopra indicate.
c) Per lo svolgimento delle suddette attività l’associazione può avvalersi sia di prestazioni retribuite che di prestazioni gratuite.

ART. 4) RISORSE ECONOMICHE
a) L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
• Contributi degli aderenti e di privati, comprese quote associative annuali per l’importo stabilito dal Consiglio Direttivo utilizzabili per coprire le spese di gestione e sussistenza dell’associazione.
• Contributi dello Stato, di enti e istituzioni pubbliche o di Organismi internazionali.
• Donazioni e lasciti testamentari.
• Entrate patrimoniali.
• Entrate derivanti da convenzioni o da cessioni di beni o servizi agli associati o a terzi.
• Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali.
b) Il fondo comune costituito con le risorse di cui sopra servirà a coprire le spese iniziali necessarie per la costituzione dell’associazione, apertura di conti correnti bancari, postali etc.
c) I versamenti al fondo comune possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione può farsi luogo a rimborso di quanto versato a titolo di versamento al fondo comune. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e non crea quote indivise trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né a causa di morte. Il fondo comune non può essere ripartito tra i soci né durante la vita dell’associazione, né all’atto del suo scioglimento.
d) L’esercizio finanziario dell’associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1 Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno; il consiglio direttivo redige ogni anno il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’assemblea dei soci. Il bilancio deve essere depositato presso la sede dell’associazione a disposizioni di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla sua lettura.

ART. 5) SOCI
a) Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri della associazione i soci fondatori e tutti i soggetti, persone fisiche o entità collettive, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’associazione e ad osservare il presente Statuto.

ART. 6) CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI
a) La ammissione a socio da parte degli interessati è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta in cui si dichiara di condividere le finalità dell’associazione, l’osservanza del presente statuto e al rilascio della tessera associativa. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Comitato Direttivo; le eventuali reiezioni debbono essere motivate. È cura del Comitato Direttivo l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.
b) La qualifica di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso. L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Comitato Direttivo per:
• Mancato versamento della quota associativa annuale.
• Comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione.
• Persistenti violazioni degli obblighi statutari.
In ogni caso, prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi consentendo facoltà di replica. Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ART. 7) DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
a) I soci sono obbligati:
• Ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli Organi Associativi.
• A mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione.
• A versare la quota associativa annuale.
b) I soci hanno diritto:
• A partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione.
• Ad accedere alle cariche associative.
c) I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’associazione.

ART. 8) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
a) Sono organi dell’associazione:
• Il Direttore Spirituale
• L’Assemblea dei soci
• Il Comitato Direttivo
• Il Presidente
Le cariche associative vengono ricoperto a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese vive sostenute per ragioni di ufficio che potranno essere ripartite in maniera equa tra gli associati.

ART. 9) DIRETTORE SPIRITUALE
a) Il Direttore Spirituale è organo consultivo di riferimento delle linee generali d’azione dell’associazione e il garante per tutte le questioni di carattere etico e umanitario e della coerenza tra il programma spirituale dell’associazione e le fonti da cui deriva.
b) Dirime in via amichevole le eventuali divergenze nel consiglio direttivo e tra gli associati.
c) La nomina dei membri del Consiglio Direttivo, anche per le cariche all’interno del consiglio medesimo, deve obbligatoriamente essere sottoposta la parere vincolante del Direttore Spirituale.
d) Il Direttore Spirituale, al momento della fondazione dell’associazione, è Lama Khube Rinpoche.

ART. 10) ASSEMBLEA
a) L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.
Ogni associato ha diritto di voto e dispone di un solo voto.
b) L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’associazione ed in particolare:
• Approva il bilancio consuntivo.
• Nomina i componenti del Comitato Direttivo.
• Delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni.
• Delibera l’esclusione dei soci.
• Delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Comitato Direttivo.
c) L’Assemblea ordinaria viene convocata dal presidente del Comitato Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e ogni qual volta lo stesso Presidente o il Comitato Direttivo ne ravvisino l’opportunità.
d) L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.
e) L’assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato Direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Comitato Direttivo eletto dai presenti.
f) Le convocazioni devono essere comunicate mediante affissione di avviso nella sede sociale almeno 15 giorni prima della data della riunione, indicando ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione. In difetto di comunicazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano i soci.
g) L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto. In seconda convocazione, è validamente costituita comunque sia il numero dei soci intervenuti. L’assemblea è comunque a partecipazione libera da parte di tutti gli associati.
h) Le deliberazioni dell’assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti aventi diritto di voto, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto.

ART. 11) IL COMITATO DIRETTIVO
a) Il Comitato direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a cinque. Esso nomina e comprende il Presidente, il VicePresidente e il Direttore Spirituale e può nominare e comprendere il Consigliere e il Tesoriere, nominati dall’Assemblea dei Soci aventi diritto di voto fra i soci medesimi.
b) I membri del Comitato Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono far parte del Comitato esclusivamente gli associati maggiorenni. In caso di impedimento non temporaneo, decesso o dimissioni, prima della scadenza del mandato, il Comitato può nominare un sostituto. Tale nomina è obbligatoria se il numero dei membri del Comitato stesso scende sotto il numero minimo previsto dall’art. 11) lettera a). Il nuovo eletto durerà in carica fino alla prossima Assemblea. L’eletto della Assemblea decadrà comunque alla scadenza del mandato del Comitato Direttivo.
c) Il Comitato Direttivo ha i seguenti compiti:
• Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea.
• Predisporre il bilancio consuntivo.
• Nominare il Presidente, il Vice-Presidente, il Tesoriere e il Consigliere.
• Deliberare sulle domande di nuove adesioni.
• Provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.
d) Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano. Il Comitato Direttivo è convocato ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta l’anno. Assume le proprie deliberazioni con la presenza e il voto della maggioranza dei soci membri. Le convocazioni devono essere effettuate con ragionevole preavviso in forma verbale o scritta ai membri del Comitato, contenente ordine del giorno, luogo, data e ora della seduta. I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura di uno dei membri del Comitato e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

ART. 12) IL PRESIDENTE
a) Il Presidente, nominato dal Comitato Direttivo ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.
b) Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente o, in assenza, al membro più anziano.
c) Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato Direttivo e in caso di urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

ART. 13) NORMA FINALE
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad Associazioni operanti in analogo settore per fini di utilità sociale o O.N.L.U.S.

ART. 14) RINVIO
Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile o ad altre norme di legge vigenti in materia di associazionismo.